29 Gennaio 2009
Si ha l’impressione che l’effetto mediatico di Obama sia già in fase calante, visto che è partita la prima campagna anti-qualcosa. Tra i primissimi atti del nuovo presidente, c’è stato il piano di riduzione delle emissioni nocive, tramite limiti al consumo delle automobili ed incentivi alla produzione di auto elettriche.
Apriti cielo. Alcuni giornali nostrani si sono affrettati a commentare che il limite è troppo alto, che in Europa esistono auto che da decenni hanno quei consumi, che i provvedimenti dovrebbero essere ben altri.
Mi chiedo dove erano gli stessi giornali quando Bush dichiarava più volte che il protocollo di Kyoto non era utile all’economia americana o perché si inchinano al fascino delle Ferrari, delle Porsche o di tutte le auto che consumano un litro ogni 3 chilometri.
Partiamo da un dato che in Italia è un’utopia: per la prima volta nella storia, forse, un politico appena eletto fa esattamente quello che aveva promesso in campagna elettorale. Stupefacente per un paese come il nostro che ha un Presidente del Consiglio che riesce a smentire quello che lui stesso ha detto il giorno prima.
Invece del dato numerico sul limite di consumo, si dovrebbe porre l’attenzione sull’aspetto educativo del provvedimento: “Americani, non possiamo più fare quello che ci pare, ci vogliono regole per l’ambiente, iniziate a mettervelo in testa”. È un paese di quasi 300 milioni di persone, con lobby di potere fortissime.
E credo che questo messaggio sia già altrettanto forte. Forza Obama, il mondo ti guarda con ammirazione.
Per mia grande fortuna ho in questo periodo l’occasione di dare una mano nello studio ad un teenager che frequenta il secondo anno di un istituto tecnico. Mi sto trovando spesso in difficoltà non nel ricordare materie, che oltretutto sono state un piacere per me, o nel trovare il modo di interessarlo ad un argomento, ma nell’interpretare i suoi libri di testo.
Ho trovato alcuni libri assolutamente incomprensibili mentre altri sono pieni di errori, o per meglio dire di trascuratezze dovute probabilmente alla fretta di scrivere il ibro o alla necessità di risparmiare pagine”.
Un esempio è il libro di diritto che parlando del Governo cita testualmente “Non esistono termini precisi per la durata del Governo".
Non è così, il Governo ha durata massima di 5 anni: dovendo ottenere la fiducia del Parlamento, se al termine della legislatura cambia il Parlamento, si va a nuove elezioni e si nomina un nuovo Presidente del Consiglio. Esattamente quello che successe a Berlusconi dal 2001 al 2006.
Ma è possibile, lo chiedo, che i nostri ragazzi siano così ciucci anche per colpa di quello che gli si insegna?
A poche ore di distanza si verificano due fatti riconducibili ad uno stesso argomento. Il neo presidente americano Obama annuncia la chiusura di Guantanamo, il famoso carcere per terroristi aperto da Bush dopo l’11 settembre. L’annuncio mira a riportare l’America nella legalità per quanto riguarda i diritti umani negati ai prigionieri ma è anche un evidente segno d distensione verso il mondo arabo, con il quale c’è necessità di aprire un dialogo meno cruento. Il nostro fuso orario invece segna una nuova uscita del Ministro degli Interni Maroni che annuncia il divieto di protestare o di fare cortei davanti a luoghi di culto.
L’iniziativa avviene a seguito della preghiera di massa fatta dai musulmani in Piazza Duomo a Milano. Poi il ministro si è affrettato a chiarire che il divieto sarà specifico per quelle piazze dove c’è una chiesa…e mi chiedo in Italia quante sono le piazze piccole o grandi senza una chiesa. Non ci siamo, non abbiamo proprio capito che la politica dei divieti rispetto alle razze, alle religioni, alle inclinazioni non funziona. In questo caso io non chiedo il diritto alla libera professione religiosa, chiedo il diritto ad avere dei politici illuminati anche in Italia.
Ammetto una mia ignoranza sul background della cultura gay, forse dovuta al fatto che per è assolutamente normale che ognuno abbia le sue preferenze o “inclinazioni” che non mi sono mai posto un reale problema. Questa mia mancanza è stata ampiamente colmata in questo periodo, scoprendo fatti per me inauditi, come l’esistenza di paesi (ma è giusto chiamarli così) nei quali i gay sono puniti con la pena di morte.
A fronte della richiesta di moratoria internazionale per eliminare questa evidente profanazione dei diritti umani, la Chiesa ha negato il suo appoggio, perché avrebbe “aperto la strada ad unioni tra persone dello stesso sesso”.
Solo leggendo questa frase ho capito perché negli anni mi sono progressivamente allontanato dalla religione cristiana.
La Chiesa pur di mantenere una posizione quasi politica è disposta a rinnegare che tutti gli uomini sono uguali davanti a Dio. Quindi prima o poi potrebbe negare il suo appoggio ai malati di Aids, oppure ai disabili oppure a non so chi.
Dove è finito il Cristo che parlava con i lebbrosi e con le prostitute? Dove è finito il Cristo che nemmeno davanti ad un criminale poneva differenze?
Mentre sfogliavo distrattamente un free-press, ho letto una notizia di cronaca “Madre decide di portare avanti la gravidanza anche se l’ecografia ha evidenziato due gemelli siamesi dicefali”. Anche se può sembrare chiara così, proviamo a descrivere: si tratta di un bambino con un corpo, con due sole gambe, con due sole braccia ma con due teste completamente formate.
In altre situazioni ho cercato di calarmi nei panni di chi deve prendere decisioni di questo tipo ed ho sempre pensato che non è possibile simularle dall’esterno.
Ma non posso evitare di riflettere su una notizia del genere. Non posso evitare di pensare a quale può o deve essere il limite tra la vita, la morte, l’egoismo, l’altruismo.
Perché si decide di andare avanti in una gravidanza contro il parere dei medici e contro la logica? È veramente un gesto d’amore? È sul serio quello che avrebbe voluto un Dio?
Io non so quale è il limite. Ma mi pongo sicuramente la domanda: come sarà la vita di questi due gemelli? Saranno realmente felici?
Chi ci può dare queste risposte?
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